Fair Play
di Sabrina Sala
IL PROGETTO:
Primo manga italiano sulla boxe, "FAIR PLAY" nasce dalla collaborazione tra Sabrina Sala, Federica Guglielmini e Federico Falzone, abbracciando i temi caldi e cari al movimento artistico e culturale de "I COLPITORI".
Dopo una prima apparizione del suo capitolo PILOTA (che ne presenta i personaggi, lo stile, le atmosfere e i temi principali nella versione compatta di 16 pagine) sulla rivista online BOXE MANIA NEWS, il manga approda al cartaceo con una mini serie di quattro numeri.
LA STORIA:
Uno studente svogliato e assenteista scopre, inaspettatamente, un mondo fatto di regole, disciplina e passione. Sarà all'altezza della nuova situazione o cederà alle effimere lusinghe di una vita ai margini, fatta di espedienti e risvolti drammatici?
FAIR PLAY è la storia di Michele Morelli, un ragazzo come tanti, di un professore che è anche un coach dal passato ingombrante e di tutti i personaggi che, come loro, girano attorno e sopra al ring...
FAIR PLAY è una storia di boxe. Quella boxe che può essere il primo passo verso il riscatto.
IL MANGA:
Primo omaggio dell'autrice a uno sport che ha segnato il suo immaginario fin dall'infanzia (attraverso cinema, letteratura, anime e manga), in FAIR PLAY la boxe non è, quindi, solo lo spunto per una nuova storia, ma la chiave di volta per tutti i protagonisti della vicenda.
Disseminati qua e là, come sempre nelle sue opere e come piccoli "easter egg", riferimenti, citazioni ed elementi dal significato nascosto. Un piacevole gioco tra autore e lettore.
La Serie

di Sabrina Sala
Genere: Spokon / Sportivo.
Formato: 15x21, b/n, brossurato.
IN USCITA DAL 15 GENNAIO (asap)
Genere: Spokon / Sportivo.
Formato: 15x21, b/n, brossurato.
IN USCITA DAL 15 GENNAIO (asap)
6,00 €
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L'episodio pilota
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Approfondimenti
UNA STORIA DI BOXE:
Il primo manga italiano sulla boxe
"Fair Play" nasce dalla collaborazione fra la docente ed educatrice Federica Guglielmini, l'imprenditore Federico Falzone e l'autrice e docente di tecnica manga Sabrina Sala, abbracciando i temi caldi e cari al movimento culturale, artistico e sociale de I Colpitori - basati sulla cultura della boxe e i suoi valori etici ed educativi che vengono riportati in società attraverso opere d'arte e letteratura con l'intento di ispirare anche le nuove generazioni e aiutarle a trovare il proprio pugile interiore, indispensabile per affrontare le sfide della vita.
ATTUALITA':
La nobile arte della boxe si fa ancora una volta manga (il primo, sul tema, realizzato e ambientato in Italia) e narrazione, divulgatrice di storie moderne in cui anche i giovani di oggi possano immedesimarsi.
LETTORI:
Per la sua trama, i personaggi e lo stile narrativo, Fair Play è una lettura adatta agli adolescenti come agli adulti.
Media comunicativo tra i più attuali, diffusi e apprezzati, il manga si fa stimolo per approfondimenti e collegamento tra generazioni. Un mezzo al quale anche docenti ed educatori possono ricorrere per meglio avvicinare gli studenti.
DI COSA SI PARLA:
Tra le righe o in maniera più esplicita, funzionali allo sviluppo stesso del racconto, sono molti gli argomenti toccati o che si possono intuire (come espresso nella scheda di presentazione in allegato) e quindi gli spunti narrativi o di approfondimento:
- le periferie e i quartieri difficili
- i "ragazzi perduti"
- lo sport visto e vissuto non solo come valvola di sfogo o disciplina agonistica, ma anche come elemento salvifico, metafora della vita
- la scuola, gli oratori e le palestre
- il potere e l'importanza dei libri e della cultura
- rancore, vendetta, riscatto. Espiazione.
I RIFERIMENTI:
Scelte stilistiche, omaggi e riferimenti a volte impliciti fanno poi sì che il tutto, orchestrato per non lasciare nulla al caso, possa stuzzicare l'interesse dei lettori più curiosi e spingerli a ulteriori, utili ricerche. Per esempio, così come il titolo richiama
etica e regole, oltre al rispetto per l'avversario e la capacità di dominarsi e
mantenere il controllo di sé e delle proprie azioni e reazioni, il soprannome
del protagonista (MICK) non si riduce ad essere il semplice diminutivo
del suo nome (Michele), ma nasconde un omaggio e un riferimento più
profondi.